16 nov 2012

La memoria del dolore



Ciò che crediamo di scorgere, ciò che brilla in lontananza, nella lontananza del passato, sono i nostri sogni spenti, senza luce né calore, che sopravvivono, come fantasmi, grazie alla nostra ostinata tendenza all’evocazione. 
O magari è la memoria che, a sua volta, rivela – senza  saperlo – l’intensità della nostra carenza, il profondo dolore degli uomini per quello che hanno perso. 

Chi ha sofferto dice che il peggior dolore, il dolore più insopportabile, è il dolore fantasma, quello che lascia come unica traccia della sua esistenza quel membro strappato dal resto del corpo che lo ha abbandonato per sempre. 

È da considerare un vero e proprio sintomo della nostra condizione il fatto che non esista dolore più intenso della memoria del dolore. 

I brutti scherzi del passato
Manuel Cruz